La moneta: gold standard, corso forzoso
 
 
 
Gold standard 
Per una certa parte della Storia del mondo, la moneta è stata essa stessa direttamente un pezzo di oro o argento. Successivamente, diverse monete cartacee o comunque non preziose sono state per molto tempo "convertibili in oro", cioè presentandosi in una determinata Banca potevano in qualsiasi momento essere convertite in una quantità fissa di metallo prezioso. 
Questo è il cosiddetto "gold standard". 
 
Corso forzoso 
La maggior parte delle monete di oggi (Dollaro USA, Canadese, Australiano, ecc; Euro; Yen giapponese; Rublo; Yuan e così via) è invece moneta a "corso forzoso" (gli inglesi la chiamano anche "fiat money"). In altre parole la moneta ha corso (è valuta corrente, viene accettata per le transazioni) perché lo Stato dice che si deve fare così. Cioè per la forza bruta dello Stato. Lo Stato da parte sua la accetta in pagamento delle tasse.  
Questa moneta non è convertibile in oro o alcunché. 
E' carta insomma (o magari bit). 
 
Perché funziona, perché si accetta la moneta a corso forzoso 
Ma perché mai dovrei accettare di usare questa cartaccia invece di desiderare buone e solide monete d'oro? 
Per prima cosa, lo dice la parola stessa, l'esistenza di uno Stato potente o magari un po' prepotente che è in grado di imporre la sua forza (es. USA) già può essere condizione sufficiente perché la moneta di questo Stato venga accettata senza tante storie, con l'imposizione forzosa. Ovviamente deve poter essere cambiata in beni e servizi (ma guardacaso tutte le materie prime del mondo vengono trattate in borsa in dollari USA = USD). 
E' facile da accettare anche la moneta di uno Stato che possieda risorse naturali (il fatto che tutte le risorse sono trattate in USD tuttavia crea non pochi problemi e scompensi agli Stati che vivono solo di risorse naturali, ma questo aprirebbe un discorso più ampio). 
Saranno buoni emettitori di moneta a corso forzoso anche Stati in grado di produrre beni industriali desiderabili (magari Italia, Francia, Giappone, Corea del Sud sono piccolini, ma finché posso scambiare qualche biglietto con un'automobile, questi Stati non avranno mai problemi ad emettere in modo indipendente; anche se alcuni di questi hanno rinunciato a farlo, indovinate quali...). 
Per ultimo vengono stati come la Svizzera e la Svizzera oppure anche la Svizzera la cui moneta viene considerata "bene rifugio" e si avvicina molto all'oro (anche per comportamento); e che cmq. ricordiamolo ha importanti attività industriali e di servizi e un non disprezzabile esercito. 
 
Vantaggi della moneta a corso forzoso 
Il sistema capitalistico ha (tra gli altri) alcuni problemi economici fondamentali (fra loro collegati): l'acquisto in leva (e la riserva frazionaria), l'eccesso di risparmio, e il presentarsi di crisi cicliche. 
Nei momenti di crisi, il meccanismo dell'acquisto in leva fa sì che alcuni debbano liquidare titoli anche se non vorrebbero; e alcuni altri debbano chiedere indietro prestiti magari proprio per consolidare il proprio capitale alla base della leva e non liquidare altri investimenti; allo stesso tempo in queste occasioni di crisi e panico generalmente chi possiede dei risparmi ha paura e se li tiene ben stretti. 
Insomma dappertutto spariscono i compratori
Se in queste occasioni non si fa nulla, parte una spirale di fallimenti e disoccupazione, un circolo vizioso che si autoalimenta. 
In questi momenti, l'uso da parte del governo della moneta a corso forzoso può fare la differenza: il governo può stampare soldi per entrare nel capitale di banche in difficoltà (azzerando ovviamente gli azionisti), può avviare lavori pubblici ed assumere gente altrimenti licenziata, può insomma fare da calmiere. 
Io direi anche che sono momenti in cui lo Stato può creare "per davvero" denaro che le banche in ogni caso avevano già creato e prestato (qui sono implicati ancora effetto leva / riserva frazionaria; ma approfondire questo discorso adesso ci farebbe perder di vista l'obiettivo). 
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la stampa di denaro in queste occasioni non genera inflazione (come è dimostrato anche da dati storici): perché il circolante è diminuito anche per paura; perché c'è gente disoccupata e quindi non c'è rischio di richiesta di aumento di paghe per insufficiente offerta di lavoratori; ecc ecc ecc. 
In questo sta un grande vantaggio della moneta a corso forzoso: un buon governo la usa per calmierare i momenti difficili (e ritira denaro dal sistema quando le cose vanno bene in modo che l'economia non si surriscaldi e non ci sia eccesso di denaro - dannoso come la mancanza, perché con eccesso di credito finiscono per esempio per aprire troppe aziende senza che i clienti aumentino). 
L'Italia ha potuto usare questo straordinario strumento finché è rimasta uno stato sovrano con la propria moneta e la Banca d'Italia è stata sotto le dipendenze del governo, cioè fino al governo Moro
 
La stampa di denaro 
Nei sistemi a corso forzoso, tutto il denaro è fuffa. Allora quanto deve essercene in giro? Cosa ha determinato quanto denaro è in giro adesso? Perché ce ne deve essere X anziché Y? Perché ce n'è X anziché Y? Quanto se ne può stampare senza pericolo? Ci sono pericoli di stampa eccessiva? Ci sono pericoli per troppo poca moneta in circolo? Come ci si regola? 
Quanto nel paragrafo sopra dovrebbe già di per sé far capire la maggior parte dei meccanismi - almeno i più importanti. 
Quando c'è crisi, l'economia rallenta, non c'è pericolo di inflazione, è bene stampare e dare sollievo. Quando l'economia va a gonfie vele è bene chiudere i rubinetti e togliere denaro dal circolo, per evitare che troppe persone si facciano prestare soldi per creare un numero eccessivo di aziende e servizi (e ci sia quindi una specie di inflazione di offerta; la popolazione è quella che è, e il desiderio di comprare cose si può certo incentivare, ma non più di tanto). 
Ovviamente non è tutto così semplice ma il mio scopo su ziopaperone.com è dare un'idea generale, non fare un corso di economia. 
 
Stampa di denaro a corso forzoso e crisi e cambio e mondo esterno alla nazione 
La stampa di denaro oltre che poter influenzare l'interno influenzerà anche, in un sano sistema di cambi valutari, il valore della moneta di uno Stato rispetto alle monete degli altri Stati; anzi il fatto che ci sia un sistema di cambio è fondamentale e concorre al riequilibrio in caso di crisi. La stampa molto probabilmente farà svalutare la valuta della nazione che stampa (se nel mondo si produce tanto grano questo costa meno; se nel mondo ci sono tante Lire, la Lira vale meno) rendendo i suoi beni meno cari, aumentando gli ordinativi all'estero e diminuendo le importazioni, e contribuendo alla ripresa dell'economia. 
 
Cosa succedeva prima (e si lavora perché succeda di nuovo!) 
Senza moneta a corso forzoso, nel presentarsi di una crisi, si chiedeva aiuto ai banchieri
Quanti governanti sono caduti a causa dei banchieri... e quanti banchieri sono ingrassati grazie alle crisi e alle disgrazie di Stati e intere popolazioni. 
Non volendo o non potendo chiedere questo tipo di aiuti a banchieri o al limite a stati esteri (che non vengono mai gratis), la soluzione principe alternativa è sempre stata una bella guerra
 
Idee? Scrivimi a: 
 
 
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